È come il gelato al fiordilatte. Come chi chiede, espressamente, il gusto fiordilatte. Non ce la faccio. Mi spiace, Maria, chiudi la busta, me ne vado, scusate. Non è un gelato, non è un gusto di gelato, è la base che usa il gelataio per fare il gelato, e tu non mi puoi dire che non ti piace nessuno degli infiniti gusti esistenti e ti tocca ripiegare sulla base. Anonima. Scialba. NO. Prendere un gelato al gusto fiordilatte non è una scelta di purezza, è una NON scelta.
Passi la pizza margherita, che siamo tutte delicate di stomaco, e pur essendo anche quella, fondamentalmente, solo una base, lo accetto che mi prendi una margherita.
Lo capisco.
Il lievito, i latticini, il pomodoro… la pizza alla sera, passati i quaranta, è un sudoku killer, ci sta che me la prendi semplice. Basic. Ma il fiordilatte, no.
Non ce la faccio. Non puoi avere così poca fantasia. Così poca voglia di vivere. Ti prego, no. La crema, se proprio proprio. Quella la posso anche capire. La panna. Ma non il fiordilatte.
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